Baglio Greco

Erice

Storia, arte e cultura

Una delle località turistiche più ricercate del trapanese è sicuramente Erice, per il suo importante patrimonio storico e artistico.
Si tratta di un piccolo borgo medioevale posto sulla sommità del Monte San Giuliano. Da Trapani è possibile raggiungerla comodamente con la funivia, dove durante il tragitto si gode di una fantastica vista della città dall'alto.
Originariamente abitata dagli Elimi, Erice è circoscritta da un impianto di mura risalenti al VIII a. C. alle cui estremità si collocano: il Castello Normanno, il Duomo in stile gotico, il Quartiere Spagnolo. Erice conta circa 60 chiese ed è sede del centro di cultura scientifica Ettore Majorana. Da vedere il Museo Cordici che raccoglie le testimonianze delle popolazioni vissute attraverso i secoli, il suo patrimonio comprende dipinti, sculture e opere d’arte, tra cui citiamo l’Annunciazione di Antonello Gagini. Nel museo è presente anche una ricca sezione archeologica dove sono custodite monete antiche, maioliche, vasi e altri reperti provenienti dall’Agro Ericino.
Molto importante è l’antico tempio eretto dagli Elimi in onore del culto dell’amore e della fertilità, sulle cui rovine è sorto il Castello di Venere, fortificato durante la dominazione normanna. Il centro storico presenta una struttura tipica del periodo medioevale con una piazzetta centrale, Piazza Umberto I e strade strette e sinuose animate da botteghe di artigianato tipico.

L’Agro Ericino

Bonagia, Custonaci, San Vito lo Capo

L’ampia vallata dell’Agro Ericino intreccia in sequenza perfetta itinerari turistici via terra e via mare, passando da piccole e suggestive cale a borghi pittoreschi.
Valderice si trova leggermente in collina ed è il centro più grande. Immersa nel verde, offre al visitatore la possibilità di mixare vacanza natura e vacanza mare, lontano dallo stress della città. Le abitazioni tipiche della zona sono i Bagli, antiche costruzioni tipicamente circondate da parchi o giardini, testimonianza dell’antica civiltà contadina. D’estate il centro si anima di eventi culturali e popolari.
Scendendo lungo la collina si arriva facilmente nella zona mare di Lido Valderice che offre ampie spiagge e strutture balneari. Proseguendo il viaggio arriviamo nella frazione di Bonagia, da cui l’omonimo golfo. Sul piccolo porto si affaccia la Tonnara di Bonagia, risalente al XVII secolo e costituita da un cortile centrale, da una chiesetta (dove il Rais e i pescatori andavano a pregare prima di affrontare le fatiche del lavoro), da magazzini, stalle, cucina, forno e mulino.
Più in alto si trova Custonaci, famosa per la produzione di marmo; e il piccolo borgo di origine bizantina Buseto Palizzolo. Dietro il Monte Cofano si trova la famosa località turistica di San Vito lo Capo, borgo di origine saracena, che offre incantevoli spiagge bianche e un mare azzurro intenso. Durante la stagione estiva, diventa un centro molto attivo, vengono organizzati concerti, manifestazioni culturali ed enogastronomiche, in tal senso è d’obbligo ricordare la manifestazione che ormai ha raggiunto fama internazionale, il Cous Cous Fest, che si svolge solitamente nel mese di settembre.

Castellammare del Golfo, Scopello E Guidaloca

Spiagge bianche, mare cristallino, i Faraglioni

Un altro comune della provincia di Trapani è Castellamare del Golfo, anticamente noto con il nome di Emporium Segestanorum, porto della vicina Segesta. Solo dopo la disfatta di Segesta la città iniziò ad acquisire un autonomia locale a svilupparsi intorno al castello che si affaccia sul golfo, delimitato a ovest da San Vito lo Capo e ad est da Punta Rama, e dal quale deriva l’attuale nome. Anche Castellamare del Golfo presenta siti di interesse architettonico; come la Chiesa della Madonna del Rosario, del periodo normanno, la Chiesa della Madonna delle Grazie degli inizi del seicento e, dello stesso periodo il Palazzo Crociferi, un ex convento.
Le spiagge e il mare calmo e limpido sono l’attrazione principale dei visitatori; le cale e le grotte sono perfette anche per gli appassionati di immersioni subacquee. Le spiagge più note di Castellammare sono Scopello e Guidaloca. Scopello deriva dal greco Skopelòs e vuol dire scoglio. Sorge su una rupe rossa dominata dalla Torre Bennistra. In particolare di attrazione turistica sono la tonnara, la spiaggia, i suoi fondali pieni di vita e i faraglioni che regalano sicuramente al visitatore un paesaggio originale e suggestivo. La baia di Guidaloca invece, si estende per circa 400 metri e offre una spiaggia di ciottoli bianchi e mare blu intenso di un impatto scenografico di assoluto stupore.

Segesta Calatafimi e Selinute

Il Tempio dorico, l’Anfiteatro Greco, il Santuario

Altra località turistica sicuramente di grande interesse storico e artistico è il comune di Calatafimi Segesta.
Inizialmente si trattava di due territori distinti, l’attuale denominazione deriva da una legge regionale che ha accorpato i due paesi. Questa zona offre al visitatore un patrimonio archeologico di tutto rispetto. Famosi sono il Tempio dorico di Segesta del V sec. a.C; l’Anfiteatro Greco del III sec. a. C., scavato nella roccia e dove con cadenza biennale vengono organizzate rappresentazioni teatrali; il Santuario Greco risalente al IV-V sec. a.C.; il Castello Eufemio di architettura normanno-sveva.
La storia di Segesta si intreccia inevitabilmente con quella di Selinute, in tempi antiche acerrime nemiche. Selinute cittadina di origine greca, è il più grande parco archeologico del Mediterraneo. Comprende rovine di colossali templi e i resti dell’antica necropoli, diversi reperti di quest’area sono custoditi nel museo archeologico di Palermo.