Baglio Greco

La Via del Sale

Da Trapani a Marsala, passando per il Museo del sale di Nubia

La litoranea che va da Trapani a Marsala è nota come Via del Sale.
Passeggiando lungo la parallela della ss 115 si può ammirare un paesaggio bellissimo fatto di specchi d’acqua divisi da un lembo di terra, montagne bianche e mulini a vento. Prodotto umilissimo, il sale sin da tempi antichi è stato ed è un elemento importantissimo per la vita e l’economia di questo territorio ed infatti è chiamato “oro bianco”.
La lavorazione segue ancora metodi tradizionali e artigianali. Le vasche sfruttano l’acqua marina che evaporando al sole lascia sulla superficie dei grumi di cristalli bianchi e secchi. Da giugno a settembre il sale viene raccolto e vengono formate vere e proprie montagne che vengono poi ricoperte da tegole per impedire che la pioggia lo riaggreghi in cristalli. Con questo metodo si ottiene un sale di alta qualità ricco di fluoro, potassio e magnesio.
La prima tappa di questa via lunga circa 29 km è il Museo del Sale di Nubia che illustra le diverse fasi della lavorazione del sale e mette in mostra gli attrezzi tradizionali che servivano un tempo per la raccolta del sale.

La Via del Vino

Erice D.O.C., le Cantine Florio, il passito di Pantelleria

In provincia di Trapani ci sono tantissime Vie del Vino che interessano i territori di Erice, Marsala, Alcamo e Pantelleria.
La neonata Strada del Vino Erice D.O.C. e’ un percorso di sapori, colori, scorci naturalistici di rara bellezza e testimonianze storiche. L’area vinicola di questo territorio, con le sue particolari condizioni climatiche offre vini bianchi e rossi di alta qualità che a partire dalla vendemmia del 2005 hanno ottenuto il riconoscimento D.O.C.
Un’altra tappa importante è Marsala con il suo omonimo vino che sta riscuotendo sempre più interesse anche a livello internazionale; in questo itinerario è possibile visitare diversi bagli e stabilimenti, in particolare le Cantine Florio, che testimonia l’importante ruolo del vino nella vita commerciale ed enogastronomica di questa cittadina.
Anche la D.O.C. di Alcamo ha una produzione vinicola storica, comprendendo pregiati vini bianchi, rossi e rosati. Il più noto è il vino bianco Alcamo D.O.C.
Ultima, ma non per importanza, è la D.O.C. di Pantelleria con con il suo passito che ha ottenuto il riconoscimento D.O.C. sin dal 1971. La denominazione di origine controllata “Pantelleria” segue regole precise, i vini devono essere prodotti rigorosamente da uve di Zibibbo dal quale è anche possibile ottenere, oltre al passito, altri pregiati vini come: il Moscato liquoroso, Moscato frizzante, Moscato dorato, lo Zibibbo dolce, lo Zibibbo frizzante.

La via dell'olio

Riconoscimenti D.O.P. delle "Valli Trapanesi" e "Valli del Belice"

Anche l’olivicoltura ha radici molto antiche nel territorio trapanese; i bellissimi e secolari uliveti occupano una superficie di 15.000 ettari di cui 4.900 per uso alimentare. Grazie alle condizioni climatiche, al suolo e alle tecniche colturali, si ottiene un olio extravergine d’oliva dalle caratteristiche eccellenti.
Lo dimostrano i riconoscimenti D.O.P. delle “Valli Trapanesi” e “Valli del Belice”. La prima riguarda l’olio prodotto nei comuni di Alcamo, Calatafimi, Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Gibellina, Marsala, Paceco, Petrosino, Poggioreale, Salemi, San Vito, Trapani, Valderice e Vita.
La D.O.P. “Valli del Belice” interessa invece i comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazzara, Partanna, Santa Ninfa, Salaparuta. Di questa zona sono anche molto apprezzate e utilizzate nella cucina locale le olive da mensa in particolare la varietà Nocellara del Belice, Cerasuola, Biancolilla, Ascolana tenera, Moraiola e Giaraffa.

Piatti tipici

Il cuscusu

Il protagonista indiscusso delle tavole trapanesi, un piatto intimamente legato alla tradizione e alla cultura della città di Trapani.
Di origine berbera, a Trapani ha trovato una sua applicazione originalissima, preparato lentamente con cura, cotto rigorosamente a vapore e condito con zuppa di pesce.
Cous cous di pesce alla trapanese